Scrive Anita Buccianti
Scrive Anita Buccianti
Cara Anna Maria, il tuo intervento mi stimola alcune riflessioni.
Purtroppo, la verità è proprio ciò che non risuona più nelle parole che usano i nostri “compagni” della sinistra; manca da anni in molti di loro la passione per la verità, insieme al l’umiltà di chi dovrebbe essere consapevole del proprio alto compito, perché sta guidando il paese in un momento di grande trasformazione globale. Purtroppo, invece, da quando una generazione di politici sedicenti di sinistra si è “sperduta” nell’effimera chimera di un’intesa a tutti i costi con il cosiddetto “ Centro” liberale, anche gli altri sembra si siano confusi e dimenticati che, in quel centro, di liberisti in realtà si tratta, ed infatti intanto il Capitale ovunque ha ripreso il predominio e continua ad organizzarsi. Perciò, qui in Italia ci troviamo intanto con una piccola donna, ma politica ferocemente ambiziosa, che governa il nostro paese, in un momento storico cruciale di grandi cambiamenti.
Le persone della nostra età, che hanno amato la politica e l’hanno seguita con passione, non potranno non sentire i collegamenti sinistri con un altro momento politico in parte simile a questo, quello degli anni settanta e ottanta a partire dalle stragi e dal rapimento Moro. Li si trattava di impedire alla sinistra italiana di avere l’accesso al governo del Paese in un altro momento di forte trasformazione tecnologica, oggi la sfida tecnologica e scientifica è talmente alta da investire addirittura gli equilibri globali. Oggi, forse, non siamo più in quella posizione limite cruciale tra Est e Ovest, ma il nostro compito di sinistra per la difesa e la promozione dei valori umani di giustizia ed eguaglianza e’ ancora più drammatico di prima, questa è l’esigenza di verità che sentono i giovani, di fronte alla realtà di queste sporche guerre che investono il mondo. Fino a quando avremo la possibilità , fino a quando ci sarà ancora il tempo per reagire?
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